domenica 13 novembre 2011
sabato 12 novembre 2011
lunedì 7 novembre 2011
Clelia Cortemiglia
Ha compiuto gli studi classici. Con Giangiacomo Dal Forno ha appreso tutte le tecniche della pittura, dell’affresco alla vetrata.
Suo Maestro, oltre che grande amico, è stato Lucio Fontana. Con lui il discorso d’arte era continuo: dal figurativo ad una visione che era solo di pensiero……
“Neoplastico. Questo il retaggio cui s’è tentati di attribuire le pitture ultime di Clelia Cortemiglia.
Neoplastico, ovvero una sorta di mitologia della forma, un trascendersi del motif geometrico sino a probabili umori metafisici.
Taluni elementi ne sono indicatori. La centralità del cerchio, la diade bianco/oro...... come se la mano del pittore antico d’icone si ripensasse sul sogno suprematista.
Di quelle ascendenze certo Clelia è consapevole. Tuttavia, stante la centralità dell’idea stessa di luce, essa è per l’artista ragione di un processo pittorico concreto, che non trascende il dato di sensiblerie e invece essa sensibilità provoca, in un nitido e distillato – ma concreto – pascolo dell’occhio sulla tela.
Il bianco/colore e il nero/colore si stendono come per grumosità stilizzate, tramate da una grafia scrutinata e risentita dal gesto che traccia, come momento fondante dell’individuo pittorico.
Luce è, ma luce fisica, che incide su questa superficie irritata di grazia, e da essa rimonta allo splendore distante dell’oro, asserzione fisica, anch’esso, prima che suggestione simbolica e di cultura.
Qualità straordinaria di queste pitture è, tuttavia, mantenere l’innesco sensibile entro un assoluto pudore, alla soglia di un’ostensione che subito par ritrarsi e involgere lo sguardo verso una dimensione introversa, silenziosa, dalle cadenze nette quanto lievi d’affetti.
Un tempo si diceva d’una “astrazione mediterranea” che era congeneità al classico, ma alitante temperature emotive che il rigorismo nordico non conosceva. Era ed è l’astrazione dei colori lucenti di Veronesi e delle lune liciniane, dei candori confidenti dei rilievi di Melotti e delle voglie di’infinito di Fontana.
A questa genealogia Clelia s’iscrive d’ufficio, in forza d’una pittura tra le più intense e insieme meditate che la ricerca d’oggi sappia offrire.”
Flaminio Gualdoni
SEGRETERIA DI STATO
Dal Vaticano, 14 dicembre 2009
Gentile Signora,
è qui pervenuto, per il cortese tramite di S.E. Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, un Suo quadro dal titolo “Spazio luce” (in acrilico e oro in foglia del 1999), che Ella ha gentilmente donato al Santo Padre Benedetto XVI perché sia desinato alla Collezione d’Arte contemporanea dei Musei Vaticani.
Il Sommo Pontefice mi incarica di farLe giungere le espressioni della Sua riconoscenza per il cortese dono, Che ha apprezzato, e per i sentimenti di filiale venerazione che l’hanno accompagnato e, mentre formula voti di proficua attività artistica ispirata ai perenni valori del Vangelo, invoca, per intercessione della Vergine Maria, ogni grazia e consolazione celeste e imparte di cuore a Lei e alle persone care una speciale Benedizione Apostolica, pegno della grazia e della pace recata agli uomini dal Signore Gesù nel Suo Natale.
Con sensi di profonda stima
Fernando Filoni
Sostituto
QUOTAZIONI *
* Quotazioni riferite dall’Artista
Da € 2.000 a € 10.000 a seconda della tecnica e della dimensione.
Maria Corte
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Maria Corte - Alba1997 - acquaforte - cm. 59 x 39 |
| Maria Corte Quando vedo un’incisione penso per contrasto all’action painting: penso alla liberazione del gesto, alla mano che va dove l’istinto le suggerisce di andare, alla libera espressione. Eppure, la curiosità e il fascino dell’incisione forse stanno proprio nella dilatazione del tempo, nell’inevitabile capacità tecnica che induce alla riflessione, alla concentrazione, alla precisione. Ecco, il pregiudizio potrebbe annidarsi nella parola “precisione”. Dove può risiedere il sentimento e l’espressione dell’artista in una tecnica che concede così poco margine alla libertà manuale e gestuale? Osservare un’incisione di Maria Corte può dare molte risposte: se ne coglie un grande sentimento della natura; una natura amata e rispettata, ricreata attraverso tanti minuscoli e calibrati gesti, con l’amore che solo crea la bellezza e una dedizione che solo genera armonia. La natura è celebrata da piccoli, generosi, silenziosi gesti. Non gridata a squarciagola, ma sussurrata. In ogni solco tracciato dal bulino, in ogni truciolo di rame che lascia il posto ad una goccia di inchiostro c’è un gesto guidato dall’artista che va a unirsi ad altre migliaia di gesti, di gocce che vanno a riempire i vuoti creati. Nell’acquaforte c’è maggiore libertà di tratto ma uguale attenzione si pone alle morsure, e ancora al tempo. E’ il tempo, gestito dall’artista, che fa l’opera. E’ il tempo, che per Maria Corte diventa infinito, affiora nella visione come liberato dal proprio fluire. Cristina Trivellin, aprile 2001 Note biografiche Autodidatta nel campo della pittura e dell’incisione, M. Cortemiglia, in arte Maria Corte, dal 1987 pratica l’attività calcografica, privilegiando l’utilizzo dell’acquaforte e della puntasecca. Ha realizzato fino ad oggi una cinquantina di lastre, stampate a Milano, presso la stamperia di C. Linati, facendo uso anche della tecnica litografica. L’interesse dell’artista nei confronti del mondo naturalistico pare evolversi in due aree: ampie vedute di paesaggio, spesso boschi con corsi d’acqua, segnati da tagli prospettici che, pacatamente, suggeriscono un’idea di lontananza; particolari di tronchi e fronde, resi in termini contrastanti di solidità fisica degli uni e leggerezza aerea delle altre. Alla morbidezza di segno si accompagna una varietà tonale di tratto, che genera una misurata alternanza di chiari e scuri. (da: grafica d’arte rivista di storia dell’incisione antica e moderna e storia del disegno anno XVI - numero 63) Rassegne e mostre collettive: 1976 Primavera Lombarda (premiata); Trofeo Internazionale Raffaello e Ciao Milan (medaglia del Comune di Milano); 1977 Secondo premio Accademia Internazionale di San Marco per la Pittrice dell’anno; Primo Premio Biscione, organizzato dal Comune di Milano; Salone d’arte e cultura dell’A.F.A. (segnalazione speciale); 1978 XII rassegna pittori Naifs, Museo di Luzzara (inserita nel catalogo con l’opera Autunno); 1979-80 Collettiva alla Galleria Salotto dell’Arte di Milano; 1983 Collettiva a Cortemilia; 1984 XVII rassegna pittori Naifs, Museo di Luzzara (inserita in catalogo con l’opera Fidanzamento); 1993 Sesto San Giovanni, Galleria dell’Auditoriurn; Collettiva Alzo-Pella, “Un’isola e l’uomo”; Collettiva Cassa Rurale ed Artigiana, Sesto San Giovanni (MI); 1995 Collettiva ex-Teatro Goldoni, Lerici; Mostra Club Golf, Marigola, Lerici; 1996 Collettiva Rassegna Autunnale Assessorato alla Cultura, Castelletto Ticino; 1996-97 Salle Olca-Art d’hiver-Collettiva Les Houches, Valleée de Charnonix; 1997-98 Galleria 9 Colonne,”Un albero per Natale”, Trento; Galleria 9 Colonne, “Un albero”, Trento; 2001 Biennale Acqui Terme, inserita nel Catalogo; Sala Agnelli, Biblioteca Comunale Ariostea, Ferrara; Immagini Spazio Arte, Cremona; Mostra Mercato di Arte Contemporanea, Reggio Emilia; Maison Fleur, Courmayeur; V Biennale dell’incisione, Palazzo Miceli, San Vincenzo la Costa (CS); E’ presente nel III Volume “Repertorio Incisori Italiani”, Bagnacavallo (RA); 2002 A.I.E.R. Associazione Incisori Emiliano Romagnoli, Biblioteca Comunale, Sant’Agostino (FE) A.I.E.R. Associazione Incisori Emiliano Romagnoli, Amici della “Primo Levi”, Valle del Reno, Casalecchio; istituto Superiore di Comunicazione, Omaggio a Cèzanne, Milano; Omaggio a Cèzanne, Sede di Trento, Galleria 9 colonne, (Trento); Omaggio a Cèzanne, Banca Popolare di Milano, Sede di Bologna; A.I.E.R. Associazione Incisori Emiliano Romagnoli, Libreria Einaudi, Brescia. Mostre personali: 1975 Galleria Tavolozza, Bergamo 1976 City Bank, Milano 1979 City Bank, Torino 1980 Galleria Baguttino, Milano 1982 Grand Hotel del Mare, Bordighera 1982 Galleria Baguttino, Milano 1984 Galleria Il Mercante, Milano 1985 Art Gallery, Siena 1987 Galleria De Bernardi, Busto Arsizio 1989 City Bank, Milano 1992 Club House Golf Marigola, Lerici 1993 Corte di Camisano, Bocche di Magra 1994 Libreria Presenza, Sesto San Giovanni 1997 Filiale Banca Popolare di Milano, Monza 1998 City Bank, Milano 1999 Arte Europa, Parma 2000 Galleria Eustachi, Milano 2000 Immagini Spazio-Arte, Cremona 2000 Associazione Incisori, Alzaia Naviglio Grande, Milano 2001 Biblioteca Comunale di Affori (Milano), “Villa Litta”; 2003 Spazio Bocca in Galleria, Milano; 2003 Collettiva Banca Popolare di Milano, Sede di Bergamo. “Omaggio a Cezanne”; 2003 Saletta nel Chiostro del Bramante, Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Milano; 2003 Collettiva Galleria Bellinzona, Milano, “In ricordo di Carlo Linati”; 2003 A.I.E.R. Collettiva Comune di Concordia, Modena 2003 A.I.E.R. Collettiva Centro incisione, Formello (Roma) 2003 Collettiva Associazione Italiana Incisori, Vigonza (Padova) 2003 Concorso “On the Road”, Art Gallery, Gallarate (Varese) inserita in catalogo; 2003 I Concorso Internazionale ex libris, Bodio Lomnago (Varese) inserita in catalogo; 2003 Collettiva “Centro Incisione”, Alzaia Naviglio Grande, Milano 2004 Personale “Centro Incisione”, Alzaia Naviglio Grande, Milano Sue opere figurano in: - Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea - Ruffano - Lecce, con l’opera “Omaggio a Caravaggio” - Filiale Banca Popolare di Milano Sede di Seregno - Raccolta Stampe Sartori, Mantova - Fondazione Italo-Svedese, Venezia - Museo d’Arte Moderna e Contemporanea - Varese - Civica Raccolta Bertarelli, Castello Sforzesco - Milano |
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miccal@caldarelli.it
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domenica 23 ottobre 2011
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